|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
PADRONE E SOTTO Padrone e sotto è un gioco di carte e di bevute (bevande alcoliche come birra, vino...) diffusa soprattutto nel sud Italia. Ne esistono molte varianti. Si può giocare sia in 4, 6 o 8 persone a squadre. Lo scopo di questo gioco è di bere il più possibile e pagare meno bevande possibile. Prima faseLa prima fase del gioco consiste nel fare una tradizionale scopa o briscola o tressette. Chi perde paga da bere le bevande alcoliche (di solito birre), che nel caso di 4 giocatori sono 1 o 2,di 6 sono 2 o 3 e di 8 sono 3. Oltre alle bottiglie servono un numero di bicchieri pari a 3 e si versa la bevanda fino al colmare l'orlo dei bicchieri e da farne restare la metà nelle bottiglie. Seconda fase PrimieraNella seconda fase del gioco, si rincartano le carte e le si distribuiscono un certo numero a seconda di quanti sono i giocatori. Chi possiede la primiera più alta si dice che è il padrone il secondo è il sotto. La primiera consiste nell'avere 4 carte di seme diverso col punteggio più alto. La primiera si calcola nel seguente modo: il sette vale 21 punti, il sei vale 18 punti, l'asso ne vale 16, il cinque ne vale 15, il quattro 14 punti, il tre 13 punti, il due 12 punti, le figure 10 punti. Quindi, per esempio, chi ha 4 sette ha la primiera più alta in assoluto. La proposta e le bevuteOra Il padrone propone chi far bere, il sotto che può rispondere o affermativamente o in modo negativo. Ovviamente quando capitano due della stessa squadra sia vincente che perdente potrebbero far bere solamente i loro compagni. Il gioco si complica quando il padrone e il sotto non sono della stessa squadra e si cerca di arrivare a compromessi per far bere i propri compagni. Esaurite le bevande sul tavolo,se ne mettono altre e si ricomincia e così un nuovo giro. VariantiEsistono delle varianti che esemplificano il gioco, per esempio eliminando la briscola iniziale (e le bevande si comprano dividendo equamente) e partendo direttamente dalla "proposta" con qualche piccola modifica. Padrone e sottoDel primo gioco rimane la consuetudine dei bicchieri. La primiera invece scompare e al suo posto si usano le 4 figure, nel caso delle carte napoletane il Re (il padrone) corrisponde a colui che propone le persone a cui far bere, il Cavallo (il sotto) ha il potere di spostare il bicchiere qualora il re non lo proponga a se stesso, la Donna invece è la persona che bussando sul tavolo può bersi la birra a prescindere da cosa hanno deciso i possessori delle figure precedenti e l’asso che può bussare solo alla donna e può bere la birra. SvolgimentoIl gioco inizia con la distribuzione di tutte le carte divise equamente per ogni giocatore, se il numero di carte è dispari si eliminano le carte che non servono (ovviamente non il 10 il 9 , l’8 e l’asso). Il cartaro deve fare alzare le carte alla persona che viene prima di lui che a sua volta deve scegliere il seme con cui giocare. Chi ha il re o il cavallo li mostra, invece chi ha la donna e l’asso lo tiene nascosto e non lo rivela. Il Re propone chi far bere (anche se stesso o chi possiede il cavallo) e il cavallo decide se dire alt oppure non dire nulla e convalidare la proposta. Chi beve e riceve il bicchiere può bere sempre se la donna non bussa. La donna può bussare prima che il giocatore abbia toccato con le la birra nel bicchiere. In un turno la persona che ha le carte giuste potrebbe perfino bere tutto quello che fa parte di quel turno, ma questo ovviamente non verrebbe visto bene dagli altri giocatori che nei turni successivi lo estranierebbero dal gioco senza fargli toccare niente oppure facendo l'opposto: decidendolo di ubriacarlo completamente. Chi beve dal bicchiere deve finirlo prima che ricominci il giro. Il Punto (Trentuno) Del primo gioco rimane la consuetudine dei 3 bicchieri. Il gioco consiste nel fare trentuno o punteggi superiori con carte dello stesso seme, il punteggio si calcola in questo modo: il sette vale 21 punti, il sei vale 18 punti, l'asso ne vale 16, il cinque ne vale 15, il quattro 14 punti, il tre 13 punti, il due 12 punti, le figure 10 punti. Un altro modo per bere è avere 3 carte uguale (tranne le figure). Avere tre carte uguali significa superare il punto qualunque fosse. Quindi, per esempio, chi ha 3 sette ha il punto più alta in assoluto. SvolgimentoSi distribuiscono 3 carte per giocatore, per iniziare il gioco la prima persona a giocare deve arrivare con 2 carte a trentuno o ad un punteggio superiore e gira le 2 carte con il suo punteggio, se non arriva a trentuno dice passa, quindi si passa al secondo giocatore e così via. Chi ha il punto diventa il padrone e decide a chi far bere il primo bicchiere. Una volta aperto il gioco con due carte per contare il punto si possono utilizzare tre carte. Se un altro giocatore supera il punteggio del padrone può bussare sul tavolo e girare il suo punto, automaticamente diventa lui il padrone e quindi toccherà a lui decidere chi far bere il primo bicchiere. Deciso il primo bicchiere si distribuisce un'altra carta e si procede come prima ricordando che il padrone rimane quello della mano precedente, in fine si distribuisce l’ultima carta e si decide l’ultimo bicchiere. Se nessuno può aprire il gioco si ridistribuiscono le carte. StoriaIl padrone e sotto e anche detto la passatella è un gioco che ha le sue origini nella Roma antica(ne parlano Catone ed Orazio), e si sviluppò nelle osterie della Roma dei Papi. Scopo del gioco era quello di far sì che il vino, acquistato collettivamente dal gruppo dei giocatori, venisse bevuto da tutti i partecipanti meno uno (detto l'Ormo). A causa della natura del gioco, spesso, oltre alle carte e al vino, spuntavano anche i coltelli ed era frequente che la serata finisse in tragedia. Si racconta che Papa Sisto V, preoccupato dalle risse che il gioco provocava, provò la passatella con alcuni dei suoi cardinali. Accadde che il pontefice si trovò ad essere "Ormo" per alcune volte di seguito e si scagliò contro i suoi stessi cardinali che gli impedivano di bere. Solo grazie al pronto intervento di alcuni servitori si evitò che questa "prova" finisse in maniera poco consona al rango di tali giocatori. Per estensione, il termine passatella viene utilizzato nell'Italia centro-meridionale per una serie di giochi che hanno il fine di bere in compagnia, con esiti meno cruenti di un tempo.
|

| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||